A pochi chilometri dalle meraviglie della Seconda Roma, Aquileia, e dalla rilassante spiaggia di Grado, c’è una dimora storica immersa nel verde e nella tradizione contadina friulana: Villa Iachia di Ruda, adagiata nelle campagne della Bassa Friulana dove nascono i gustosi vini della zona Doc Friuli Aquileia.
Da quasi duecento anni questo pregiato complesso, circondato da una ricca vegetazione - sono ben 24 gli ettari di superficie -, appartiene alla famiglia Iachia. Tutto, qui, invita al relax e alle attività all’aria aperta, come le nuotate nella piscina e le passeggiate a piedi o in bici nel parco secolare con 36 specie di piante autoctone e con il Viale dei Carpini del Novecento. Questo contesto di assoluta pace e serenità è l'ideale per fare esercizi di yoga, pilates e anche per la meditazione.
La casa padronale, risalente al Settecento, è affiancata dalla scuderia, dall'essiccatoio e dalla cantina: si possono ancora ammirare i macchinari tipici dell'epoca.
La villa, aperta da aprile a ottobre, dispone di cinque eleganti suite finemente arredate con mobili d'epoca. Le camere, tutte con vista sul parco e bagno privato, sono situate nel corpo principale dellacasa padronale, ma con ingresso indipendente.
Gliospiti possono intrattenersi nei saloni arredati con mobili d'epoca e impreziositi da pregiati affreschi, come nella sala della musica e in quella della lettura, con un'ampia collezione di documenti e testimonianze storiche raccolte dall’Ottocento a oggi.
Nella cantina, dove si trovano le carrozze di famiglia, si possono organizzare eventi e ospitare fino a trecento persone.
Nelle vicinanze, invece, c’è la possibilità di praticare golf, tennis, equitazione oppure di effettuare escursioni lungo la Strada del vino o in battello nella laguna di Grado.
domenica 1 marzo 2009
Un tuffo nel Settecento tra eleganti suite e un parco secolare a Villa Iachia di Ruda
Weekend fotonaturalistico a Marano Lagunare
Nella splendida cornice della Riserva Naturale Regionale Valle Canal Novo - Foci dello Stella sabato 4 e domenica 5 aprile sarà possibile assistere a un evento che coniuga fotografia, professionalità e natura. Sabato sera sarà la “Pescaria Vecia” di Marano Lagunare la location prescelta per la cerimonia di premiazione del 3° Concorso internazionale di fotografia naturalistica organizzato da Asferico, il quadrimestrale dedicato agli scatti naturalistici edito dall’AFNI, l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Al concorso hanno aderito 240 fotografi da tutta Europa e oltreoceano, con immagini pervenute anche dall’Australia, Sud Africa e Brasile, e la commissione, riunitasi il 10 e 11 gennaio scorso, ha dovuto affrontare l’arduo compito di valutare ben 4500 immagini inviate per l’occasione.
Il weekend fotonaturalistico non si limita però alla premiazione dei vincitori, bensì offre la possibilità a tutti gli amanti del settore di partecipare a rassegne di proiezioni audiovisive di fotografi di fama internazionale e di curiosare tra gli stand di note case produttrici di accessori fotografici prendendo visione delle ultime novità. Per la gioia degli appassionati gli stand saranno aperti dalle 9.00 alle18.00,mentre le proiezioni sono previste sabato pomeriggio alle ore 14.30 e domenica mattina a partire dalle ore 10.00.
E non è tutto. I partecipanti di questo evento hanno l’occasione di scoprire la natura non solo ammirando i capolavori fotografici proposti dai professionisti, ma di percorrere dal vivo quest’angolo di paradiso naturale che è la Riserva Naturale Regionale Valle Canal Novo - Foci dello Stella partecipando a una delle gite in barca nella suggestiva Laguna di Marano o di visitare l’interno della riserva accompagnati dall’esperto direttore della riserva stessa. Non mancate, la natura vi aspetta!
Mezzo migliaio di reenactors per rivivere la Battaglia napoleonica dei Camolli
Un vero e proprio tuffo nell’epoca di Napoleone, come in un grande set cinematografico. È quanto propone la rievocazione della Campagna d’Italia del 1809 e in particolare della Battaglia dei Camolli, proprio nel bicentenario dello storico scontro che vide affrontarsi truppe asburgiche e napoleoniche nel territorio di Pordenone e dei comuni limitrofi di Porcia e Sacile, Fontanafredda e Polcenigo, Cordenons e Brugnera. Il clou della manifestazione si terrà dall’1 al 3 maggio e sarà preceduto già in aprile da numerosi appuntamenti culturali, come mostre, conferenze e proiezioni cinematografiche a tema.
Curato dal Comune di Porcia, dalle associazioni Proporcia e Studi napoleonici 26 maggio 1805, l’evento porterà nella cittadina un vero e proprio esercito di reenactors, letteralmente “ricostruttori”: si tratta di persone che, grazie a studi approfonditi, daranno vita a una rappresentazione scenica che ripropone fedelmente ciò che accadde duecento anni fa in queste terre. Addestrati alla perfezione, sulla scorta dei manuali militari d’epoca, questi speciali figuranti sono in grado di confezionarsi cartucce con la polvere nera, usare fucile ad avancarica del tempo, prepararsi il cibo e i giacigli di paglia di allora. Saranno quasi in 500, provenienti da varie regioni d’Italia nonché dal centro-est Europa e vestiti con le tipiche divise dell’epoca, a ricreare nel parco di Villa Correr Dolfin la vita negli accampamenti, accessibili al pubblico anche con apposite visite guidate. I reenactors, inoltre, sfileranno nei centri storici di Porcia, Pordenone e Cordenons.
Nelle serate che precedono la giornata di rievocazione della battaglia, suggestivi spettacoli teatrali e musicali evocheranno con racconti di guerra, balli d’epoca e canti dei soldati le atmosfere sonore ed emotive di quelle notti cariche di pensieri, aspettative e tensioni. Ad arricchire l’evento, saranno anche visite guidate alla scoperta dei tesori d’arte locali e degustazioni guidate nelle cantine, grazie a specifici pacchetti turistici e offerte weekend.
Quanto alle iniziative collaterali, sabato 18 aprile nell’antico Casello di Guardia di Porcia si inaugura la mostra storico-documentaria “Storie di uomini. La Battaglia di Camolli e i suoi protagonisti”, mentre il 2 maggio a Sacile si terrà un interessante Convegno internazionale di storia napoleonica.
Il grande sci non lascia il Friuli Venezia Giulia e torna in scena a Piancavallo
Dopo l’importante tappa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile appena conclusasi a Tarvisio, il Friuli Venezia Giulia continua a presentarsi al mondo come qualificato palcoscenico del circo bianco. Circa 600 atleti tra i migliori sciatori alpini provenienti da decine di Paesi si sfideranno dal 9 al 13 marzo prossimo sulle nevi di Piancavallo, ad Aviano (Pordenone), nel Criterium Mondiale Master di sci, riservato ad atleti che hanno superato i 30 anni. Le gare in programma sono slalom, slalom sigante e supergigante, maschile e femminile.
Il centro nevralgico di tutto il Criterium sarà il Palazzetto polifunzionale realizzato a Piancavallo in occasione delle Universiadi 2003. E’ qui che si terranno l’apertura e la chiusura ufficiale oltre alle serate di gala, le riunioni organizzative e le manifestazioni di presentazione delle risorse del territorio, a cominciare da quelle enogastronomiche.
In passato la rinomata località sciistica di Piancavallo ha già ospitato manifestazioni di sci di assoluto livello mondiale, fra le quali le tappe della Coppa del Mondo di sci femminile dal 1978 al 1992, le gare dei Campionati italiani Master 2006 e della Fis Master Cup 2007 e 2008. E proprio a seguito dell'ottimaorganizzazione di questi eventi, riconosciuta a livello internazionale, Piancavalloè stata la presceltaanche questa volta.La Fis, su proposta della Fisi, ha deciso la scorsaestate di affidare allo Sci clubSacile l’organizzazione del Criterium. La rassegna è sostenuta attivamente dalla Regione e da Promotur, alle quali si sono aggiunti anche i Comuni di Sacile ed Aviano, la Provincia di Pordenone, il Coni e numerosi sponsor privati. Il Criterium del Piancavallo rappresenta, insieme alla Coppa del Mondo femminile di Tarvisio, il maggiore evento sulla neve dell’attuale stagione sciistica regionale del Friuli Venezia Giulia.
Le ferrovie tedesche scommettono sul Friuli Venezia Giulia
Dalla Germania settentrionale direttamente a Trieste, viaggiando comodamente sul treno con auto o moto al seguito. È quanto accadrà da aprile a 12 mila turisti – questo il numero stimato - grazie a un accordo siglato da TurismoFVG, per conto della Regione Friuli Venezia Giulia, e dalle ferrovie tedesche. La stazione ferroviaria di Trieste, così, diventerà il terminal principale dell’Italia orientale di una delle più importanti compagnie di trasporto su rotaia di tutta Europa: Deutsche Bahn Autozug. Il vettore tedesco, specializzato nel trasporto di persone con auto al seguito, convoglierà sullo scalo regionale quattro treni a settimana, da Berlino, Amburgo, Düsseldorf e Francoforte. Si apre pertanto un nuovo importante capitolo per il turismo regionale, tenuto conto che la Germania è uno dei maggiori Paesi target di riferimento. Il servizio ferroviario, che si rivolge a un pubblico di fascia medio-alta, assicura un bacino nel quale rientrano anche Olanda e Scandinavia. I viaggiatori, una volta arrivati in regione, potranno muoversi autonomamente con i propri mezzi, aumentando
ilcosiddetto segmento touring o turismo di scopertache coinvolge l’intera regione. La stima di oltre12mila unità di potenziali viaggiatori in arrivo sullo scalo triestino fino alla fine di ottobre è il frutto di un’apposita ricerca di mercato di DeutscheBahn Autozug, che ha riscontrato una forte richiesta di collegamenti verso il Triveneto.
La Regione Friuli Venezia Giulia garantirà la realizzazione delle infrastrutture necessarie all’interno dello scalo regionale. Al tempo stesso, per sostenere l’utilizzo della nuova tratta con adeguate azioni di sensibilizzazione, TurismoFVG sta promuovendo una serie di educational e di iniziative promozionali congiunte con DB Autozug.